Galleria Borbonica: Ritorno al Passato
Tra il 2018 e il 2020, abbiamo dato vita a un sistema d’avanguardia per la fruizione turistica e culturale, sostenuto dal finanziamento “Cultura Crea” del MIBACT. L’obiettivo è stato quello di abbattere i confini del tempo attraverso la Realtà Virtuale (VR), permettendo ai visitatori di sovrapporre, tramite tablet o visori, modelli digitali iper-realistici agli ambienti fisici attuali.
Grazie a un meticoloso lavoro di mimesi storica e rilievi ad altissima precisione, abbiamo ricostruito a 360° quattro scenari fondamentali che hanno plasmato l’identità dei sotterranei di Napoli:
1943: La vita quotidiana durante i bombardamenti.
Questa esperienza in Realtà Virtuale trasporta l’utente nel cuore dei bombardamenti del 1943 a Napoli. Grazie a un rigoroso rilievo Laser Scanner, abbiamo ricostruito l’atmosfera della Galleria Borbonica nel suo momento più drammatico: un rifugio per migliaia di civili. Tra giacigli di fortuna e oggetti d’epoca, la scena restituisce la sensazione di protezione e attesa vissuta nel sottosuolo. Non è solo una visione 3D, ma un frammento di storia che riprende vita attraverso la tecnologia digitale.


1853: Re Ferdinando II ed Enrico Alvino
In questa scena VR, sarai testimone di un dialogo cruciale per l’ingegneria ottocentesca: l’incontro tra Re Ferdinando II di Borbone e l’Architetto Enrico Alvino. La conversazione avviene sul pionieristico ponte sotterraneo, un’opera d’avanguardia costruita all’interno di una cisterna d’acqua per collegare i rami della galleria. Rivivi il momento in cui fu concepita questa struttura strategica e militare, oggi restituita fedelmente grazie a rilievi millimetrici e modellazione 3D.
1800: Il Pozzaro tra Storia e Leggenda
In questa scena VR, l’utente incontra il “Pozzaro”, l’antico manutentore degli acquedotti. Il suo nome deriva dalla capacità di calarsi nei pozzi, ma è passato alla storia come “‘O Munaciello“: per proteggersi dall’umidità, indossava infatti un saio con cappuccio che lo rendeva simile a un piccolo monaco quando appariva furtivo nelle case. Nella ricostruzione a 360°, lo vediamo arrampicarsi con incredibile agilità lungo le pareti di tufo per risalire in superficie, svelando il legame tra l’ingegneria idrica dell’Ottocento e il folklore napoletano..

Eccellenza Tecnica e Precisione Metrica
Per garantire l’assoluta fedeltà delle ricostruzioni, ogni ambiente è stato sottoposto a rilievo strumentale avanzato. Abbiamo integrato la potenza del Leica P30 con la versatilità del Leica BLK360, gestendo il processamento dei dati tramite Leica Cyclone Register. La modellazione architettonica è stata rifinita con Hexagon 3DReshaper, mentre il rendering fotorealistico e l’illuminazione storica sono stati curati in 3ds Max con motore V-Ray.
Esperienza Immersiva
Le scene sono fruibili in modalità stereoscopica 3D. Utilizzando un visore (come Google Cardboard) e uno smartphone, è possibile immergersi nei filmati presenti in questa pagina o sul canale YouTube ufficiale.


