Chiostro di S. Chiara
Il complesso monastico di Santa Chiara a Napoli custodisce una straordinaria stratificazione artistica, che abbiamo voluto raccontare attraverso le nostre immagini. Il protagonista indiscusso è il Chiostro Maiolicato delle Clarisse, capolavoro del 1739 di Domenico Antonio Vaccaro. Simbolo del barocco napoletano e miracolosamente scampato ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, rappresenta uno dei cambiamenti estetici più radicali dell’intero complesso.
Accanto a questo splendore, si svelano gli spazi più intimi e austeri: il Chiostro di San Francesco, situato tra il refettorio e il coro, che conserva ancora le colonne originarie delle sue arcate nonostante i rifacimenti post-bellici. Di grande fascino è il Chiostro dei Frati Minori: a differenza di quello delle Clarisse, è rimasto immune ai fasti settecenteschi. La mancanza di fondi dell’ordine maschile rispetto a quello femminile ha paradossalmente protetto la struttura, consegnandoci un’architettura invariata nel tempo.
Infine, il Chiostro di Servizio ci riporta alle origini: nonostante la sua frammentarietà, resta il nucleo più antico del monastero, con radici che affondano nel XIV secolo. Quattro spazi, quattro epoche diverse, un’unica straordinaria eredità architettonica.